Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Seduto nei miei sogni guardo silente il cielo notturno,
Le stelle ormai estinte e nel buio cristalli di pioggia,
A bagnare il mio viso come lacrime, il tuo spirito eburno,
Dalle spire di Saturno, mestamente il mio cuore sfoggia.
Lascio che il fuoco del desio sia l'incendio delle velleità,
Spingersi oltre i ricordi in un denso e ribollente domani,
Sempre procedere e ancor di più credere nella deità,
Di due ossimori che uniti sono vita, l'intreccio di due mani.
Tocco la cenere dell'esistenza e ne saggio l'inconsistenza,
Le mie membra imbrattate di fuliggine ad adombrare il mio viso,
Il desiderio d'amarti come spada che infrange la parvenza,
Nel dolore del distacco la realtà del Tutto ho infine reciso.
Ti ritroverò, ora lo so, in occhi e capelli che tuoi non sono,
Ad accarezzare però la stessa luce, la stessa dolcezza,
Cambiano le prove e il tuo nome ma rimarrà il fulgido dono,
Del Tuo Eterno Ritorno, nei nostri occhi a fine d'ogni amarezza.